Si vuole risanare l’economia del Paese non facendo accedere alle pensioni

 

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Il sistema pensionistico firmato Fornero, con tutte le sue falle e le sue gravi inadempienze, continua a minare la serenità e le possibilità economiche di pensionati e pensionabili italiani, tanto da essere stato appena defintio dal segretario  generale del sindacato nazionale Ugl, Paolo Capone, una insidiosa «trappola senza fine».

“Non si può pensare di risanare l’economia del Paese gravando ulteriormente sul lavoro e sui pensionati. Bisogna dire ai signori di Banca d’Italia e ai magistrati della Corte dei Conti che siamo stanchi che si faccia sempre cassa sui diritti dei lavoratori”, è tornato a denunciare Capone, commentando le ultime considerazioni sulla riforma delle pensioni. “È impensabile che una vera riforma previdenziale possa includere l’aumento dell’età pensionistica a 70 anni, con conseguente ricaduta sul blocco dell’occupazione per i giovani”.

È come il cane che si morde la coda, una trappola senza fine. Spetta solo al governo scegliere cosa sia socialmente giusto per il nostro Paese, più che politicamente corretto. È quindi necessario rivedere il sistema pensionistico italiano che è il più scarso d’Europa con il fine di tutelare i lavoratori e non renderli schiavi di un sistema», ha concluso Capone.

E poi, non è giusto costringere i lavoratori ad “appassionarsi” alla loro professione. Perchè, qualche politico  con la sua retorica guasta, ci prova a convincere il disgraziato di turno che il lavoro a sessantanni sia un atto di civiltà e altre imbecillate simili. Finitela! Può essere appassionato un politico, un artista o qualsiasi altro fortunato che ha fatto, per destino o per caso, quello che i suoi neuroni lo incitavano a realizzare come attività per sbarcare il lunario, ma qualcuno di quei geni che – guarda caso – percepiscono stipendi da califfo e che costringono gli individui a restare al lavoro per forza, si è mai chiesto a cosa si dovrebbe appassionare un idraulico sessantenne, un operaio sessantenne che fabbrica chiodi da tutta una vita, un infermiere sessantenne che raccoglie sputi e altre amenità?

Forse dovrebbero gioire perchè amano le rondelle, o i chiodi affilati o le padelle e le sacche di urine? Insomma, la normalità è che la stragrande maggioranza delle persone, con onestà e competenza, ha fatto il suo lavoro semplicemente perchè non poteva ambire a un Nobel. Ma questo non significa che, egregi parlamentari che anche da pensionati siete sempre in Parlamento in nome del popolo italiano(!), possiate anche istigarli ad “appassionarsi”. I portinai esistono per chiudere ed aprire le porte. I parlamentari (con molto ottimismo…) esistono perchè devono trovare soluzioni ai problemi che la società presenta. Un portinaio incapace di chiudere ed aprire deve far posto ad uno che lo sa fare. Perchè i parlamentari incapaci non hanno lo stesso destino?

Si vuole risanare l’economia del Paese non facendo accedere alle pensioniultima modifica: 2017-10-08T01:26:44+02:00da diegoromero
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