In nome del rock italiano (stile LIBeRO, 2017)

Mimmo Parisi a Rai1

 

Ciao a tutti gli spettatori di Rai1.
Il cantautore bolognese Mimmo Parisi e il giornalista web Diego Romero hanno collaborato per un libro, In nome del rock italiano (stile LIBeRO, 2017), pubblicato il 10 agosto. Insieme a questo interessante volume, si segnalano altri testi che gravitano intorno al mondo rock.Buona lettura a tutti gli appassionati di rock!
– Mikael Niemi – Musica rock da Vittula
Iperborea
È la fine degli anni Sessanta quando l’asfalto arriva a Pajala, piccola cittadina all’estremo nord della Svezia. Con il nero delle strade arriva anche il nero dei dischi dei Beatles. Per Matti e il suo amico Niila inizia una nuova vita: la musica sarà la loro via d’uscita da un mondo immobile e privo di identità.
Divertente, a tratti esilarante, ma anche duro e crudo: lo scontro con la famiglia e il mondo conservatore dei padri, l’amicizia, la musica, il sesso, l’alcool. Un ritratto epico e lisergico della Svezia più estrema e della sua cultura, vista dalla prospettiva di un ragazzo.
– Mimmo Parisi & Diego Romero – In nome del rock italiano
stile LIBeRO
Che cosa è successo alla musica italiana dopo i Beatles?, esiste il rock italiano? Perché alcuni critici affermano che il rock è di derivazione tout court? È stato il rock a distogliere dalla lyric music? Perché, secondo gli autori, la musica rock ha aperto una nuova era? Si può scrivere un mini romanzo sul Modena Park di Vasco Rossi? Tutte le risposte in uno snello volume che, tra narrazione e una sorta di antologia basic, daranno l’occasione all’appassionato dei fenomeni artistici italiani di informarsi.
I protagonisti, i nomi italiani che entusiasmano migliaia di appassionati e di semplici ascoltatori li conosciamo tutti: da Alessandra Amoroso a Elisa, dai Pooh alla Premiata Forneria Marconi, ai The Kolors, Edoardo Bennato o Luciano Ligabue, Mengoni, Ferro, Noemi, etc.
– Pamela Des Barres – Sto con la band (confessioni di una groupie)
Castelvecchi Editori
La vita e la storia di Pamela Des Barres, la groupie più famosa degli anni Sessanta e Settanta. Cresciuta con il mito dei Beatles e di Elvis Presley, ha trascorso l’adolescenza in compagnia dei personaggi più importanti dello scenario musicale di Los Angeles. Flirtò con Jim Morrison, disse tre volte no a Mick Jagger prima di cadere tra le sue braccia, rifiutò Elvis Presley. La voce di Miss Pamela è la migliore per descrivere quell’epoca divinamente decadente con libertà, voglia di vivere e di sperimentare, brama incondizionata di amore.
– Thomas Jerome Seabrook – Bowie La trilogia berlinese
Arcana
Alla metà degli anni Settanta, sull’orlo della follia per la droga, il troppo lavoro, i problemi coniugali David Bowie fuggì da Los Angeles e approdò a Berlino. Nella città divisa dal muro, dei cabaret e di Isherwood trascorse tre anni, dove diede vita alla musica più straordinaria e seminale della sua carriera raccolti nella trilogia degli album “Low”, “Heroes” e “Lodger”. Questa è la storia di quegli anni e di quei dischi, esplorando la fascinazione del Duca Bianco per la città, scovando le sue fonti di ispirazione.
– Luca Frazzi – I Wanna Riot
Arcana
Molto più di un semplice Iibro di commento e analisi dei testi dei Clash, rileggendo la storia una rock’n’roll band passata dal punk del 1977 alle influenze più svariate di Combat Rock. Un’opera completa fatta con precisione e passione in grado di raccontare oltre alla genesi del gruppo l’atmosfera e il tessuto sociale nel quale i Clash si sono imposti.
– Michael Muhammad Knight – Islampunk
Newton Compton
Ambientato in una comune punk-islamica a Buffalo, il romanzo narra la vita quotidiana di un gruppo di ragazzi insofferenti a qualunque forma di omologazione vista attraverso gli occhi di Yusuf Ali, un americano di origini pakistane che studia a Syracuse e che alla vita nel campus preferisce quella nella comune. Tra un party estremo e l’altro, Islampunk mette in scena l’esistenza di un gruppo di giovani ribelli e sognatori, credenti ma senz’altro poco disponibili a rispettare l’ortodossia della Muslim Student Association e della vita di moschea.
– Nick Hornby – Alta Fedeltà
Guanda
Rob Fleming, trentacinquenne, conduce una vita non tutta rose e fiori: dirige un fatiscente negozio di dischi, il Championship Vinyl, è appena stato piantato dalla sua fidanzata, Laura, ed è insoddisfatto della propria vita. In questo universo instabile, unica certezza di Rob è la musica, il filo conduttore di una vita dalla quale ha sempre cercato di non farsi coinvolgere troppo, preferendo, piuttosto, rifugiarsi nelle canzoni. E così il libro si trasforma in una chiacchierata: le donne, l’amore, l’amicizia e la paura di crescere sono affrontati con humour e sincerità.
– Joseph O’Connor – Cowboys And Indians
Einaudi
Fratello della famosa cantante irlandese Sinéad O’Connor debutta nel 1991 con questo romanzo che narra le vicende del musicista rock e “primo punk di Dublino” Eddie Virago, sbarcato a Londra in cerca di fortuna forte di un sedicente talento musicale e di una sfrontata egolatria. Comincia cosí una stralunata educazione sentimentale tra bevute colossali e fidanzate neurolabili, in una Londra caotica e decrepita che nemmeno si accorge di lui. Il ritratto di un universo “underground” in stile rock’n’roll.
– Gianluca Morozzi – Accecati dalla luce
Fernandel
Questo romanzo indaga il panorama eterogeneo dei fan di Bruce Springsteen: non solo ragazzi urlanti sotto il palco, ma anche irreprensibili professionisti che trascurano il lavoro per seguire la tournée europea del loro idolo, padri e mariti perfetti che al richiamo del “Boss”abbandonano la famiglia per trascorrere la notte in fila davanti a un negozio di dischi. Un romanzo che racconta dall’interno un mondo che conosciamo superficialmente e che, grazie alle capacità dell’autore, ci sembrerà di vivere in prima persona.
– Ramon Chao – La Mano Negra in Colombia
Costa & Nolan
Un testimone d’eccezione, il papa di Manu Chao, Ramon, è autore dell’ironico e appassionato diario di un viaggio incredibile: una cronaca che si legge come un romanzo. Manu Chao e la Mano Negra, trapezisti e clown, musicisti punk e mangiatori di fuoco viaggiano da Santa Marta a Bogotà, passando per Macondo, in una Colombia martoriata e bellissima, tra politicanti e narcos, guerriglieri e reginette di bellezza, guardati con diffidenza dalle autorità ma accolti dagli abitanti dei paesini di campagna, che si accalcano intorno al fantasmagorico ‘espresso del ghiaccio’.

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In nome del rock italiano (stile LIBeRO, 2017)ultima modifica: 2017-08-12T15:41:15+02:00da diegoromero
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